Valutazione multidimensionale clinica, neuropsicologica, neuroradiologica e genetica di pazienti con disturbo dell’umore e comparazione con soggetti di controllo

Il progetto si basa sulla valutazione multidimensionale clinico-diagnostica, neuropsicologica, neuroradiologica cerebrale e genetica dei pazienti con disturbo dell’umore. Data la predisposizione genetica al disturbo, il protocollo sperimentale prevede anche la valutazione di familiari di primo grado per individuare e analizzare potenziali fattori di rischio per lo sviluppo del disturbo.

Nel dettaglio il progetto si propone di investigare gli endofenotipi del disturbo dell’umore identificandone le dimensioni psicopatologiche, le variabili neuropsicologiche, le anomalie strutturali corticali e sotto-corticali, i polimorfismi genetici e le correlazioni eventualmente esistenti tra queste variabili. L’obiettivo sarà perseguito tramite la valutazione delle differenze tra pazienti con disturbo bipolare (BP) e unipolare (UP) e soggetti sani. Questi soggetti, che costituiscono il gruppo di controllo, sono persone senza familiarità per disturbi dell’umore e schizofrenia. Sono soggetti statisticamente aggregate per età, genere, scolarità e anche per alcune caratteristiche psicopatologiche, neuropsicologiche, morfometriche cerebrali e genetiche.

Gli studi identificheranno i fattori di rischio per lo sviluppo di disturbi dell’umore tramite uno studio quinquennale, trasversale e longitudinale di soggetti sani con familiarità di primo grado per disturbo affettivo (genitori, fratelli o figli del paziente). L’obiettivo sarà raggiunto tramite la valutazione delle differenze psicopatologiche, neuropsicologiche, morfometriche cerebrali e genetiche tra pazienti con disturbo dell’umore, soggetti sani con familiarità per disturbi dell’umore e soggetti sani senza familiarità per disturbi dell’umore.

Project Duration 
Luglio 2012 – Presente.
Partner 

Unità dei Disturbi del Movimento (NESMOS), Dipartimento di Neuroscienze, Salute Mentale e Organi di Senso, Azienda Ospedaliera Sant’Andrea, Facoltà di Medicina e Psicologia, Sapienza – Università di Roma.