Riabilitazione Neuromotoria

Il Progetto Riabilitativo

La riabilitazione neuromotoria mira al recupero funzionale dei pazienti con patologie di origine neurologica. Eroga trattamenti riabilitativi nei regimi di degenza ordinaria e day hospital. I percorsi riabilitativi riguardano pazienti con postumi di ictus e coma, lesioni midollari, malattie degenerative come Parkinson e sclerosi multipla, encefaliti. La natura complessa delle patologie trattate richiede programmi di neuroriabiltazione multidisciplinari e personalizzati. Obiettivo della riabilitazione neuromotoria è il recupero della forza e del controllo di movimento degli arti superiori e inferiori, dell’equilibrio e della deambulazione. 

 

Il Supporto della Tecnologia

Ogni reparto ospedaliero dispone di una palestra di 400 mq., dotata di moderne tecnologie per la riabilitazione. Ausili robotici come il Gait Trainer, lo Human Body Posturizer, il Walkaide e il Bioness L300 consentono di aumentare l’intensità e la precocità del trattamento durante l’esercizio di riabilitazione neuromotoria. Esercizi svolti con l’ausilio di realtà virtuale favoriscono il coinvolgimento del paziente e il suo livello motivazionale. L’ospedale è dotato anche di una TechnoRoom per l’applicazione di interfacce cervello-computer nella riabilitazione di pazienti con postumi di ictus e altri ausilii tecnologici per la riabilitazione delle funzioni cognitive e la prevenzione di cadute. Nel trattamento di pazienti con lesioni midollari, l’ospedale ospita anche il ReWalk Training Center per l’addestramento all’utilizzo di esoscheletri.

 

Terapia in Piscina e Terapia Occupazionale

Oltre alle sedute di fisioterapia in palestra, la riabilitazione multidisciplinare del paziente può prevedere trattamenti di idrocinesiterapia e sessioni di terapia occupazionale. La riabilitazione in acqua riduce la pressione articolare e facilita i movimenti, anticipando il recupero delle funzioni. La terapia occupazionale aiuta la persona a recuperare l’autonomia d’azione nella vita quotidiana, attraverso il corretto utilizzo di ausilii o mediante l’elaborazione di schemi di azione alternativi, che suppliscono alle funzionalità perse.