I Giocatori della Lazio per i Bambini della Fondazione Santa Lucia

I Bambini della Fondazione giocano con Olympia, Felipe Anderson e Alessandro Murgia. Lotito: “Vogliamo riportare un sorriso e la voglia di combattere nei disagi quotidiani"

“Lo sguardo sincero dei bambini che abbiamo incontrato è stato un momento speciale. Se facessimo una vita normale, sarebbe bello passare qui tutti i giorni”. Così Felipe Anderson ha commentato la visita oggi al Centro di Riabilitazione Infantile della Fondazione Santa Lucia. “Noi che siamo persone un po’ più fortunate, se abbiamo l’occasione di regalare un sorriso, è bello farlogli ha fatto eco il compagno di squadra Alessandro Murgia.

È stata una giornata speciale quella festeggiata oggi dai bambini della Fondazione Santa Lucia con i campioni della Lazio e la mascotte Olympia che tra fotografie, carezze e urla si è prestata all'assalto dei bambini e degli adulti presso il Centro di Riabilitazione Infantile del Santa Lucia.

Il Presidente della Lazio, Claudio Lotito, che ha voluto vedere da vicino le attività di riabilitazione con i più piccoli, ha sottolineato nel suo saluto: “Lo sport e il calcio possono aiutare con il proprio potere mediatico a dare dignità a realtà a tematiche ignorate per il nostro egoismo. Al di là del risultato sportivo vogliamo riportare un sorriso e la voglia di combattere nei disagi quotidiani. Questo significa mettere la squadra al servizio della società” e visibilmente emozionato dalla visita ha espresso la volontà di “un rapporto continuativo con la Fondazione per tanti momenti ancora come questo”.

Cristina Mezzaroma, Presidente della Fondazione Biancoceleste, ha sottolineato l’importanza di queste iniziative accanto all’attività agonistica della Lazio: “Oggi non vedo solo i volti dei bambini, ma anche gli occhi dei genitori, e vedo persone forse meno fortunate, ma sicuramente più piene di noi. Ci fa piacere contare sui nostri giocatori per regalare un sorriso” infine l’invito ai bambini e alle loro famiglie: “Vi aspettiamo tutti a Formello per vedere insieme un allenamento”.

Assente giustificato Wallace, che proprio poche ore prima dell’evento è diventato papà di Lorenzo, con un grande applauso di tutte le persone che hanno partecipato all'evento.

Il Direttore Generale della Fondazione Santa Lucia, Edoardo Alesse, ha sottolineato l’importanza di sostenere le attività di assistenza della Fondazione: "Come la Lazio quando entra in campo può contare sul supporto dei suoi tanti tifosi, anche il big match della Fondazione per offrire cure di alta qualità a tutti ha bisogno di tanti supporter"

L’evento si è concluso con l’apertura ufficiale dell’asta online di beneficenza a favore del Centro di Riabilitazione Infantile della Fondazione Santa Lucia. L’asta sarà online su eBay per 10 giorni, fino al 22 aprile. Potranno essere acquistate le maglie da gioco utilizzate in partita e autografate da Ciro Immobile, Marco Parolo e Stefan De Vrijgli scarpini utilizzati sempre in partita e autografati di Stefan De Vrij e in più una divisa da training completa e una tuta di rappresentanza ufficiali della SS Lazio. Fuori programma, José Maria Bernabèil “papà” di Olympia, ha annunciato durante la visita la donazione del guantone utilizzato per reggere sul proprio braccio la mascotte biancoceleste. Entro venerdì anche questo trofeo laziale sarà online per l’asta di beneficenza.

È possibile accedere all’asta dalla homepage del sito della Fondazione Santa Lucia (www.fondazionesantalucia.it) oppure direttamente da eBay.

Il Direttore Sanitario della Fondazione, Antonino Salvia, ha sottolineato: "Si pensa alla riabilitazione solo quando un grande atleta ha un infortunio e ha bisogno di tempo prima di tornare in campo. I nostri pazienti ci mettono spesso anche molto tempo per tornare sul campo della vita. Il ruolo di un Ospedale di neuroriabilitazione come il nostro è che il tempo necessario sia il minore possibile e il loro recupero il maggiore possibile."

Il Centro di Riabilitazione Infantile della Fondazione Santa Lucia Irccs ha in cura oltre 300 bambini con gravi lesioni cerebrali e sindromi genetiche rare. Il percorso di riabilitazione, che riguarda le capacità sia motorie che cognitive, inizia nei primi mesi di vita e può essere protratto fino all’adolescenza e all’età adulta.

 

Per informazioni e accrediti

Stefano Tognoli, Ufficio Stampa FSL, cel. 334.6966433, s.tognoli@hsantalucia.it