Linfociti “Immortali” tra le Possibili Cause della Sclerosi Multipla | Fondazione Santa Lucia

Linfociti “Immortali” tra le Possibili Cause della Sclerosi Multipla

Un nuovo risultato scientifico è stato raggiunto nello sforzo di comprendere le cause scatenanti la Sclerosi Multipla. Riguarda un particolare tipo di linfociti T, i cosiddetti Th17. Un errore di programmazione li rende immortali.

La Sclerosi Multipla è una malattia autoimmune, caratterizzata da una risposta esagerata proprio dei linfociti T. Ricercatori della Fondazione Santa Lucia sono riusciti ora a osservare che in questo errato funzionamento del sistema immunitario, i linfociti Th17 presentano un errore di programmazione che li rende resistenti alla loro morte naturale.

Il fenomeno osservato è importante, perché la morte cellulare è un meccanismo indispensabile al sistema immunitario per tenere sotto controllo l’attività di questa sua componente. Se il meccanismo salta, i linfociti proseguono la propria attività oltre i tempi programmati in un organismo sano e questa attività fuori controllo genera lo stato autoinfiammatorio del sistema immunitario, che è appunto alla base della Sclerosi Multipla. 

Nello studio, realizzato in collaborazione con l’Università di Tor Vergata e l’Ospedale San Camillo di Roma, i ricercatori della Fondazione Santa Lucia nei Laboratori di Neuroimmunologia e di Trasduzione del Segnale, diretti rispettivamente dal Dottor Luca Battistini e dalla Dottoressa Daniela Barilà, sono riusciti anche a risalire alle cause dell’anomalia.

Si tratta della molecola FAS-L. È lei l’orologio biologico che si attiva all’interno dei linfociti T e ne regola l’estinzione a tempo opportuno. "Abbiamo in generale constatato che la presenza di questa molecola all’interno dei linfociti Th17 è fortemente inferiore a quella osservabile negli altri linfociti T – spiega la dottoressa Elisabetta Volpe, coordinatrice del progetto – e questo fenomeno è stato confermato anche nei pazienti affetti da Sclerosi Multipla, dove le Th17 sono più abbondanti”.

Lo studio appena concluso apre la strada a nuove ricerche, per mettere a punto protocolli terapeutici capaci di modulare l’espressione della molecola FAS-L e quindi tentare di ripristinare la morte naturale dei linfociti Th17.

Pubblicato sulla rivista scientifica Cell Death and Disease, lo studio è stato finanziato dall'Associazione Italiana Sclerosi Multipla e dal Ministero della Salute nell’ambito del Programma “Giovani Ricercatori”.