XXVI Giornata Mondiale del Malato: la storia di Roma entra in ospedale | Fondazione Santa Lucia

XXVI Giornata Mondiale del Malato: la storia di Roma entra in ospedale

Presentazioni degli esperti della Sovrintendenza Capitolina e laboratori per i più giovani. All'IRCCS Santa Lucia una giornata all'insegna della cultura per conoscere divertendosi.

"La cosa che mi ha colpito di più sono stati i giochi e le spiegazioni sulla preistoria". Così Marco, che non ci aveva mai pensato che la storia di Roma e del "Latium" fosse iniziata in realtà molte migliaia di anni prima che nascessero Romolo e Remo. "Pensavamo che volessero subito iniziare a costruire le maschere" - ci racconta Chiara, impegnata con la collega Fabiana a mostrare come si divertivano gli antichi romani a teatro - e invece tante domande dei pazienti adulti e i più piccoli che chiedevano di ascoltare i nostri racconti prima di iniziare a incollare e colorare".

La storia di Roma che esce dai siti archeologici e dai musei e viene incontro alle persone nell'occasione speciale della Giornata Mondiale del Malato si è dimostrata oggi un'idea vincente. "Questa iniziativa vuole valorizzare il patrimonio culturale di Roma facendolo conoscere anche al pubblico particolare dei degenti in ospedale - commenta Nicoletta Cardano, Responsabile delle attività didattiche della Sovrintendenza Capitolina -  Crea un rapporto uno a uno tra i nostri curatori e i degenti ed è un'iniziativa innovativa nell'ambito del nostro compito istituzionale educativo. È un modo anche per noi di metterci in discussione, cambiare il nostro linguaggio, capire cosa possiamo comunicare e in quale modo".

In un percorso che passava dalla scoperta di come si vestivano uomini e donne in epoca imperiale alle azioni di scavo alla ricerca di reperti archeologici (nella foto i bambini impegnati al recupero di monete e frammenti di vasi e anfore), pazienti in cura presso la Fondazione Santa Lucia IRCCS e i loro familiari hanno così potuto sperimentare una giornata speciale, imparando insieme e divertendosi. "Il bambino che si avvicina al patrimonio della sua storia sarà un adulto migliore" - osserva Antonella Corsaro, Archeologa della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

L'evento, promosso dal Comune di Roma in collaborazione con diversi ospedali della Capitale, si inserisce nel solco degli incontri "Degenza e Conoscenza: la Storia di Roma entra negli Ospedali" che vede collaborare ormai da molti anni l'IRCCS Santa Lucia con gli esperti della Sovrintendenza e i Volontari di Garanzia Giovani e del Servizio Civile.

L'arricchimento dell'esperienza di degenza con proposte culturali e di avviamento allo sport per persone con disabilità è un aspetto importante dei percorsi di neuroriabilitazione della Fondazione Santa Lucia. Accanto all'attività strettamente ospedaliera, il paziente che riacquista progressivamente autonomia può trovare in queste iniziative un ulteriore stimolo al recupero di interessi personali e capacità di azione verso il completo reinserimento nella vita quotidiana.