Ruolo emergente del sistema degli endocannabinoidi nelle malattie neuropsichiatriche | Fondazione Santa Lucia

Ruolo emergente del sistema degli endocannabinoidi nelle malattie neuropsichiatriche

Il progetto è volto all’identificazione di nuovi marcatori da utilizzare nella diagnosi della sclerosi multipla (SM) e a sviluppare nuove terapie immunomodulatorie e neuroprotettive contro i componenti del sistema endocannabinoide (ECS) coinvolti nella patogenesi della malattia. Lo scopo è quello di verificare l'esistenza di una correlazione tra il rischio di sviluppare la SM, il grado di disabilità e le varie forme cliniche della malattia, da un lato, e l'alterazione delle attività enzimatiche e dell'espressione genica dei componenti dell'ECS, dall’altro. Verrà dunque studiato il ruolo di questo sistema nel danno sinaptico e neurodegenerativo causato dall'infiammazione nel sistema nervoso centrale (SNC) dell'encefalomielite autoimmune sperimentale (EAE). Verrà inoltre studiato se misure dietetiche in grado di influenzare l'ECS abbiamo un impatto in questo modello di SM.

La SM è una grave malattia infiammatoria della sostanza bianca del cervello e del midollo spinale. Recentemente la SM è stata rivalutata come malattia neurodegenerativa in cui il danno assonale, la perdita dei neuroni e le alterazioni sinaptiche hanno un ruolo cruciale nel danno neurologico e nella disabilità permanente. L'attacco immunomediato della guaina mielinica e degli oligodendrociti è l'evento primario che contraddistingue la SM, ma anche il danno neurodegenerativo può avvenire in stadi precoci della malattia, parallelamente all'infiammazione, causando nel tempo una progressiva disabilità. Gli episodi recidivanti-remittenti sono stati correlati alla demielinizzazione mediata dall'infiammazione, a differenza degli stadi progressivi generati dalla neurodegenerazione che non sembrano rispondere a terapie immunologiche. È stato inoltre riconosciuto che l'eccitotossicità mediata dal glutammato gioca un ruolo fondamentale nel danneggiare l'assone e la sostanza bianca. Evidenze ulteriori hanno messo in luce il coinvolgimento del sistema endocannabinoide (ECS) sia nella componente infiammatoria che in quella neurodegenerativa della malattia.

L'encefalomielite autoimmune sperimentale (EAE) è un modello animale affermato per lo studio della SM. L'EAE è una malattia autoimmune mediata da linfociti T CD4+ conseguente a un'immunizzazione indotta da epitopi mielina-specifici. Studi precedenti hanno evidenziato un coinvolgimento degli endocannabinoidi nell'EAE e una significativa alterazione del medesimo sistema nei pazienti SM (Centonze et al., 2007). Studi condotti dal Laboratorio hanno evidenziato il ruolo dei recettori CB1 (CB1R), dei TRPV1 e della FAAH nella EAE. Modelli murini mancanti di questi elementi cruciali dell'ECS mostrano un alterato decorso clinico dell'EAE, associato a una risposta sinaptica e sensibilità alle citochine proinfiammatorie significativamente alterate, suggerendo un ruolo critico dell'ECS nell'EAE e nella SM (Rossi et al., 2011; Musumeci et al., 2011).

Research Unit 
Neuroimmunology and Synaptic Plasticity Lab
Funding 

91.900 €.

Project Duration 
Febbraio 2013 – Febbraio 2016.
Partner 

Università degli Studi di Roma Tor Vergata [Coordinatore del Progetto]

Dipartimento di Scienze Teoriche Applicate, Università degli Studi di Insubria, Como

Dipartimento di Neuroscienze, Università degli Studi di Cagliari

Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia, Sapienza – Università di Roma

Istituto di Chimica Biomolecolare, CNR, Roma

Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate, Università degli Studi di Teramo

Dipartimento di Scienze Biomediche, Università degli Studi di Foggia